Chef Stefano Mocellin

La Mia cucina vi racconterà di tutti i luoghi in cui sono stato.

“Questo viaggio è il mio ritorno alle origini”

Stefano Mocellin

Milano é stata l’esperienza più significativa della mia carriera.

Qui sono diventato gran parte di quello che sono come cuoco e come uomo.
Milano non è solo cemento e grattacieli, anzi, c’è molto molto di più per chi sa cercare e ha voglia di scoprire. Mi ha dato tanto ed è una città alla quale devo molto.

Sulle colline di Marostica ho lasciato un pezzo di cuore. L’esperienza in Diesel Farm mi ha fatto crescere sotto tanti aspetti e non la dimenticherò mai!

La Toscana, è altra regione a me molto cara.
Mio padre, Carlo, mi portava fin da piccolo con lui nelle estati di quando ero poco più alto di un tavolo.
Forse è proprio lì che ho scoperto quanto amavo mangiare, ma sopratutto quanto amo le ricette di una volta.
Ricordo che a tavola non mancavano mai i crostini con il paté di fegatini di pollo, la pappa al pomodoro e la ribollita…
Letteralmente piatti che mi fanno impazzire.

Cosa voglio esprimere nella mia cucina?
I sapori di una volta in chiave contemporanea.
Non c’è niente da inventare, bisogna solo innovare!

Cosa voglio esprimere nella mia cucina?
I sapori di una volta in chiave contemporanea.
Non c’è niente da inventare, bisogna solo innovare!

La vita mi ha portato fuori dalla mia Padova.

Ho vissuto esperienze incredibili, ma ora è il momento di tornare alle origini.
Aprire il mio ristorante è un sogno che si realizza.
Quando sono andato a Milano, per intraprendere la carriera di cuoco, non c’è stato un attimo in cui non abbia pensato al mio obiettivo.
In 7 anni non ho mai mollato, sacrificando tutto ciò che avevo, in balia di mille emozioni e sfide.
Ho scelto Padova perché è il luogo giusto per aprire non solo il Padovanino, ma anche per iniziare un nuovo capitolo della mia vita.
Padova, il mio sempre “arrivederci”… il mio mai “addio”.